giovedì 8 maggio 2014

Viaggio oltre confine: il mito, le idee. Delirio nel bosco notturno

Il mito conduce in viaggi oltre le proprie percezioni e la propria esperienza. Il mito accomuna uomini lontani nel tempo e nello spazio perchè tratteggia e disegna quelle linee che tutti disegnano e percorrono nelle proprie vite. Così viaggiare diventa scoprire e affrontare e combattere è sconfiggere o essere sconfitti. Archetipi, miti, immagini primordiali, simulacri di qualcosa che esiste a prescindere, sovraumano e sovradivino, mitologemi, germogli, idee, spiriti. E il fiume separa ancora le due terre e ancora i vivi non parlano con i morti, ancora le due sponde sono irrimediabilmente separate, disgiunte e non collegate. Maggio conduce a me le loro voci, inquietanti e sonnambule. Sarà la notte o il sonno ma il transito si frema qui. Riposerò in questi boschi notturni, senza l'ansia di dover pensare o trovare una soluzione a quello che apparentemente soluzione non ha. IL mito mi accompagna e mi consola. Le alterne vicende umane non riguardano solo me, non hanno riguardato solo gli antichi e non riguarderanno soltanto i posteri. Sono dentro le linee tracciate, percorro sentieri percorsi, immagino idee che preesistono. Tutto scorre lento e riscorre ancora, nel bosco notturno.  

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